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La regolazione dei prezzi dei farmaci

La legge n. 326 del 24 novembre 2003 stabilisce che dal 1° gennaio 2004 tutti i prezzi dei farmaci rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale sono determinati mediante contrattazione tra AIFA e Aziende farmaceutiche secondo le modalità e i criteri indicati nella Deliberazione CIPE del 1° febbraio 2001, n. 3 (“Individuazione dei criteri per la contrattazione del prezzo dei farmaci”).

Tutti i farmaci, ai fini dell’attribuzione della classe di rimborsabilità, sono classificati in:

CLASSE A/H: rimborsati totalmente dal Servizio Sanitario Nazionale;

CLASSE C: non rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale; il prezzo è liberamente fissato dall’Azienda farmaceutica e può essere aumentato solo negli anni dispari. I farmaci prescrivibili senza obbligo di ricetta, fascia C-bis (SOP e OTC), possono essere acquistati, oltre che in farmacia, anche nelle parafarmacie e nei cosiddetti “corner” della grande distribuzione.

Il prezzo al pubblico di un farmaco, comprensivo di I.V.A., include il valore ex factory (prezzo ricavo industria) e le quote di spettanza al grossista e al farmacista.

I farmaci si distinguono in base al loro regime brevettuale in specialità originator (coperti da brevetto ) e in farmaci generici (equivalenti).

farmaci equivalenti sono medicinali aventi stessa composizione qualitativa, stessa quantità di principio attivo, stessa forma farmaceutica, via di somministrazione, modalità di rilascio e identico numero di unità posologiche di una specialità il cui principio attivo non è più coperto da brevetto. Per questi farmaci, la normativa prevede che il Servizio Sanitario Nazionale rimborsi integralmente il farmaco con il prezzo più basso presente sul mercato . Qualora il cittadino voglia acquistare un farmaco con prezzo superiore a quello di riferimento è tenuto a pagare il differenziale di prezzo, cosi come indicato nella lista di riferimento pubblicata mensilmente sul sito AIFA.

Il valore complessivo, per ciascun anno, della spesa per l’assistenza farmaceutica pubblica, territoriale e ospedaliera, viene fissato con legge.

La spesa farmaceutica territoriale per l’anno 2012 non può superare il 13,1% del Fondo Sanitario Nazionale e quella ospedaliera il 2,4%; per l’anno 2013, la spesa territoriale non potrà superare l’11,35% del Fondo Sanitario Nazionale e la spesa ospedaliera il 3,5% .

In caso di superamento di questi limiti, le Aziende farmaceutiche e/o le Regioni dovranno ripianare un importo corrispondente all’eccedenza di spesa accertata (pay back).

Ad inizio di ciascun anno l’AIFA individua, sulla base delle risorse disponibili, l’incremento massimo di fatturato che le Aziende possono raggiungere nell’anno di riferimento (sistema budget).

Note AIFA

Numero nota Farmaco in nota
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